Vol. 5 · 2025pp. 195–206
Europea · Articolo comparativo
Ideologie linguistiche e Sprachkritik in una prospettiva europea
Le discussioni e i discorsi ideologico-linguistici nelle lingue affrontate nel presente Manuale (ovvero in tedesco, inglese, francese, italiano e croato) sono legati alle idee dell’identità socioculturale. Per i filosofi del linguaggio, le comunità o le istituzioni linguistiche che riflettono sulla metacomunicazione, la questione dell’adeguata rappresentazione di questa identità attraverso la lingua era e continua a essere in primo piano. Nel quinto volume del Manuale, combiniamo il concetto di ideologie linguistiche con quello di Sprachkritik per individuare pratiche testuali e conversazionali sia critiche che evaluative e le relative dimensioni cognitive, mentali e attitudinali dei gruppi di coloro che parlano e scrivono, influenzati da fattori socioculturali. La tesi del presente volume è che le forme della Sprachkritik sono in diretta correlazione con le ideologie linguistiche. Nell’articolo comparativo analizziamo i punti in comune e le differenze, concentrandoci sulle seguenti aree rilevanti dal punto di vista ideologico-linguistico: l’istituzione di lingue volgari o nazionali, che influisce, tra l’altro, sulla molteplicità delle varietà e sulle questioni di prestigio ad esse associate, la tutela della lingua, il purismo linguistico, i filosofi del linguaggio, i gruppi di eruditi, le accademie linguistiche e altre autorità (vocabolari, grammatiche), nonché le forme di critica sociale.
Testo integrale su heiUP ↗ doi:10.17885/heiup.heso.2025.5.25223
Cita
Gvozdanović, Jadranka / Jacob, Katharina / Münch, Vanessa / Sacconi, Ilaria (2025): Ideologie linguistiche e Sprachkritik in una prospettiva europea. In: Handbuch Europäische Sprachkritik Online (HESO), vol. 5, pp. 195–206. DOI: 10.17885/heiup.heso.2025.5.25223
Articoli sulle singole lingue
Vol. 5 · 2025pp. 261–272
Singole lingue · Tedesco
Ideologie linguistiche e Sprachkritik in tedesco
Testo integrale su heiUP ↗ doi:10.17885/heiup.heso.2025.5.25227
Abstract
In questo articolo vengono presentate le ideologie linguistiche che si riflettono in modo significativo nella germanistica e che sono associate a forme di Sprachkritik. Queste ideologie linguistiche sono strettamente legate alle tappe salienti della standardizzazione del tedesco, alle riflessioni sulla diversità delle varietà e alle relative questioni di prestigio, alla formazione di una lingua nazionale e alla tensione tra i ruoli dei ‘profani’ e degli esperti, che nel XXIsecolo sta portando sempre più a una scientificazione del discorso e a un dibattito sempre più ampio, volto a stabilire se la lingua sia o debba essere ideologica, carica o priva di ideologia. In quanto condensati di ideologie linguistiche socioculturalmente radicate, le immagini linguistiche sono adatte per elaborare concetti consolidati sulla lingua e sono un tipico punto di riferimento storico-linguistico in germanistica per l’analisi delle ideologie linguistiche. L’articolo illustra, quindi, la funzione delle immagini linguistiche utilizzando l’immagine linguistica della pianta, che può essere osservata come un modello relativamente costante dal XVII secolo ad oggi.
Cita
Jacob, Katharina / Münch, Vanessa / Scharloth, Joachim / Sacconi, Ilaria (2025): Ideologie linguistiche e Sprachkritik in tedesco. In: Handbuch Europäische Sprachkritik Online (HESO), vol. 5, pp. 261–272. DOI: 10.17885/heiup.heso.2025.5.25227
Vol. 5 · 2025pp. 337–352
Singole lingue · Inglese
Ideologie linguistiche e Sprachkritik in inglese
Testo integrale su heiUP ↗ doi:10.17885/heiup.heso.2025.5.25232
Abstract
L’ideologia linguistica si riferisce a un insieme di idee e creden ze su come usare la lingua, sui suoi parlanti e sulle pratiche discorsive nella relativa comunità linguistica. Questa ideologia implica un livello di coerenza in una lingua e nelle sue norme standardizzate e che qualsiasi deviazione da tali norme possa essere considerata ‘inferiore all’ideale’ (si veda l’articolo introduttivo di questo volume). In questo articolo forniamo una panoramica di come l’uso ‘ideale’ della lingua inglese sia cambiato nel tempo e dell’impatto di vari eventi socio-culturali nella storia su questi svi luppi, con particolare attenzione alla pronuncia. Analizziamo inoltre come il concetto quasi immaginario di lingua standard parlata sia emerso nella storia dell’inglese (britannico). Uno standard parlato, noto come Received Pronunciation (RP), ha costituito un modello influenzato dalla classe socia le, dalla geografia e dai livelli di istruzione. La predominanza dello stan dard parlato (RP) fu ulteriormente rafforzata quando fu adottato dalle emittenti della British Broadcasting Corporation (BBC) nel 1922 e in seguito venne chiamato BBC-English, con l’obiettivo di adottare un uso neutro del la lingua, facilmente comprensibile da un vasto pubblico. Fattori come il cambiamento della classe sociale e l’egemonia delle lingue, nonché i pro gressi della tecnologia, hanno contribuito all’accettazione di un maggior numero di varietà di inglese e alla riduzione di atteggiamenti negativi nei confronti di accenti e dialetti meno noti o di usi non standard, in parti colare nella Gran Bretagna contemporanea e negli Stati Uniti d’America.
Cita
Dumrukcic, Nina / Du Bois, Sophie / Busse, Beatrix / Sacconi, Ilaria (2025): Ideologie linguistiche e Sprachkritik in inglese. In: Handbuch Europäische Sprachkritik Online (HESO), vol. 5, pp. 337–352. DOI: 10.17885/heiup.heso.2025.5.25232
Vol. 5 · 2025pp. 413–426
Singole lingue · Francese
Ideologie linguistiche e Sprachkritik in francese
Testo integrale su heiUP ↗ doi:10.17885/heiup.heso.2025.5.25237
Abstract
Il concetto di ideologia linguistica ha solitamente una connota zione negativa in Francia. Uno dei più importanti dibattiti ideologico-lin guistici, che riceve rispettivamente molta attenzione anche nell’opinione pubblica francese, è la questione dello standard linguistico. In questo dibattito, non è raro che altre lingue e altre varietà del francese (spesso raggruppate sotto il termine meno specifico di patois) vengano declassa te. Oltre allo standard, le discussioni e i discorsi ideologico-linguistici sot tolineano aspetti che sono ancorati nell’imaginaire di numerosi parlanti, come l’idea della straordinaria chiarezza della lingua francese. Anche la questione del rifiuto dei prestiti di parole straniere, in particolare degli an glicismi, nel contesto del purismo, rientra nelle discussioni ideologico-lin guistiche in cui anche l’Académie française è coinvolta ancora oggi in una certa misura. Attualmente, anche la questione dell’écriture inclusive viene discussa da un punto di vista ideologico-linguistico. La scrittura inclusiva viene valutata o rifiutata sulla base di relative argomentazioni riguardanti la confusione, l’illeggibilità o le possibili difficoltà di pronuncia. In nume rosi dibattiti ideologico-linguistici, viene richiesta una presa di posizione autorevole da parte dell’Académie française.
Cita
Große, Sybille / Sacconi, Ilaria (2025): Ideologie linguistiche e Sprachkritik in francese. In: Handbuch Europäische Sprachkritik Online (HESO), vol. 5, pp. 413–426. DOI: 10.17885/heiup.heso.2025.5.25237
Vol. 5 · 2025pp. 477–486
Singole lingue · Italiano
Ideologie linguistiche e Sprachkritik in italiano
Testo integrale su heiUP ↗ doi:10.17885/heiup.heso.2025.5.25242
Abstract
Nella Repubblica Italiana, oltre all’italiano che è la lingua uffi ciale, hanno carattere di co-ufficialità a livello locale anche il francese, il tedesco, il ladino e lo sloveno. In totale, dodici lingue minoritarie godono di uno status speciale. Fin dalla fine del Medioevo si è diffusa una forte consapevolezza del fatto che le lingue naturali si manifestano sotto forma di diverse varietà. Il graduale processo di subordinazione dei diversi dia letti al fiorentino è stato costantemente accompagnato da valutazioni sia positive che negative, classificabili in due correnti complementari. Mentre una è legata al monolinguismo e persegue una linea di argomentazione letterario-estetica e in seguito ideologico-politica, l’altra è pluralistica. Le negoziazioni relative alla molteplicità delle varietà, così come i glottonimi che si riscontrano ed entrano in competizione tra loro nel corso dei se coli, le denominazioni per le minoranze linguistiche, i posizionamenti nei confronti dell’influenza angloamericana o le discussioni sui cambiamen ti della norma nel senso del cosiddetto politicamente corretto (political correctness), esprimono e rappresentano le ideologie linguistiche, presen tate in modo esemplare in questo Manuale.
Cita
Lobin, Antje / Sacconi, Ilaria (2025): Ideologie linguistiche e Sprachkritik in italiano. In: Handbuch Europäische Sprachkritik Online (HESO), vol. 5, pp. 477–486. DOI: 10.17885/heiup.heso.2025.5.25242
Vol. 5 · 2025pp. 545–558
Singole lingue · Croato
Ideologie linguistiche e Sprachkritik in croato
Testo integrale su heiUP ↗ doi:10.17885/heiup.heso.2025.5.25247
Abstract
A livello macro tutte le fasi moderne dello sviluppo del croato sono state influenzate dalle ideologie. Nel Rinascimento del XVI secolo, le varietà linguistiche regionali delle aree costiere della Dalmazia, in confor mità con l’ideologia del Rinascimento, vennero elevate a lingua standard letteraria e vennero di conseguenza considerate originali e pari alle altre lingue standard. L’intera gamma di varietà fu incorporata nella nuova lin gua letteraria e utilizzata in modo stilisticamente differenziato. A partire dal XVI secolo, inoltre, a nord-ovest si sviluppò una lingua letteraria dia lettale caicava che divenne sovradialettale nei secoli successivi, ma che alla fine del XIX secolo rimase al di fuori della norma standard scelta e in seguito apparve solo sporadicamente. Sulla costa adriatica, nel XVI seco lo, emerse una lingua letteraria, una variante dialettale del ciacavo. Nel XVII secolo, invece, i dialetti ciacavi e stocavi, e in seguito anche caicavi, e le loro forme di espressione vennero intesi come parti di un’unica lingua e portatori della stessa identità sovraregionale. Da allora si aspirò sem pre di più ad un’unificazione sovradialettale, partendo dal ciacavo e dallo stocavo fino ad arrivare ad una lingua ibrida degli scrittori (del cosiddetto circolo di Ozalj) al confine tra il caicavo, il ciacavo e lo stocavo diffuso ad ovest. L’idea di un patrimonio lessicale comune ha portato alla creazione di dizionari integrativi e a soluzioni grammaticali talvolta ibride. Inoltre, nel XVII secolo per ordine di Roma la lingua è stata standardizzata ai fini della Controriforma cattolica. Questa norma che mirava a raggiungere uno scopo specifico non era direttamente inclusiva; si trattava di una nor ma linguistica astratta, storicamente e letterariamente ricostruita, che ammetteva le varietà come opzioni di implementazione di pari valore. Questa norma è stata creata per le traduzioni di testi biblici e serviva per la creazione e la costituzione di un’identità. All’inizio del XIX secolo nacque l’ideologia politica e culturale della lingua di Stato. Ora la norma linguisti ca desiderata non era più astratta, bensì radicata nella storia culturale e nell’ideale politico dello Stato nazionale. Nel XX secolo, la lingua comune, in parte forzatamente standardizzata, dei croati e dei serbi (che ignorava i bosniaci, gli erzegovini e i montenegrini) servì ad alimentare l’ideologia politica dello Stato multietnico che emerse dopo la Prima guerra mondiale e continuò sotto il comunismo dopo la Seconda guerra mondiale fino al 1991. Dalla fine degli anni Sessanta, singole iniziative di standardizzazione linguistica, in particolare in Croazia, hanno aperto la strada all’ideologia nazionale e linguistica che ha portato alla dissoluzione dello Stato multiet nico della Jugoslavia. L’ideologia linguistica post-jugoslava risale alle radici storicamente attestate della lingua e completa la costruzione identitaria storicamente delineata distinguendosi dalle varietà concorrenti.
Cita
Gvozdanović, Jadranka / Sacconi, Ilaria (2025): Ideologie linguistiche e Sprachkritik in croato. In: Handbuch Europäische Sprachkritik Online (HESO), vol. 5, pp. 545–558. DOI: 10.17885/heiup.heso.2025.5.25247
